NEWS – È pronto!

Dire che con il nuovo spot Barilla si sia scrollato di dosso il vecchio abito è riduttivo. Se Barilla fosse un uomo o una donna, con questo spot “Dinner’s ready” diremmo che si è spogliato/a nudo/a in mezzo ad una qualche trafficatissima strada di New York, trasformandosi poi in un meraviglioso unicorno e inondando tutti di magici glitter mentre spara arcobaleni, immaginate da dove.

Ecco qui, se Barilla era scivolata qualche anno fa sul concetto di omofobia e chiusura mentale, possiamo dire che si è rialzata, ha fatto una piroetta e probabilmente ha fatto anche qualche scusa.

Ma facciamo un passo indietro, anzi dei passi indietro, quelli che si sarebbero osservati rasoterra su un marciapiede degli anni sessanta, lo sguardo risale e restiamo subito affascinati da una color che sembra un’impronta digitale (eseguita da Ricky Gausis per MPC) affabulati dalle note di “L’amour est un oiseau rebelle” (famosissima aria della “Carmen” la cui rielaborazione per il video è a firma di Ali Helnwein) veniamo catapultati nelle visioni della regista Nadia Lee Cohen che fanno espresso riferimento agli anni sessanta, ai film di Douglas Sirk e Alfred Hitchcock ma che allo stesso tempo ci riportano al presente, o meglio, all’auspicio di un futuro libero dagli schemi, libero dalle distinzioni di genere e/o di orientamento sessuale. Menzione speciale per questo piccolo capolavoro merita la fotografia di Simon Duggan. La ciliegina sulla torta? L’eterna Sophia Loren, amata trasversalmente dal mondo intero che, in abito blu, sul crescendo delle note, pronuncia l’unica battuta del corto e ci sembra di sentire l’inno d’Italia.

Per realizzare tutto questo Barilla ha scelto un partner non da poco, la GCDS, il brand di streetswear dei giovani fratelli Calza che dal 2015 (anno di nascita dell’azienda) ad oggi hanno sparato nell’ipergalassia della moda le varie generazioni Millennial e Z, portandosi dietro anche molti trenta e quarantenni appassionati del genere streetwear.

In sintesi. Un piccolo capolavoro da guardare e riguardare, notando i particolari che riportano alla circolarità delle vite, delle storie, della vita del prodotto.

Valeria Potì

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